
Se, almeno una volta nella tua vita/carriera, hai dovuto creare una campagna AdWords, sai che la fase più delicata è la scelta delle keywords.
Fino ad un paio d’anni fa, in realtà, questo compito era piuttosto semplice: bastava inserire qualche frase composta da una o al massimo due parole ed il gioco era fatto. Se gestivi un hotel a Milano, le keywords che facevano per te erano “hotel” e “hotel a Milano”. Semplice no?
Con l’allargamento della concorrenza (numero di inserzionisti) e l’aumento della lunghezza media delle query (3-4 termini), tutto si è fatto più complicato. L’utilizzo di parole chiave troppo generiche ha oggi una serie di effetti negativi sulle performance della tua campagna:
- un costo per click (CPC) elevato che fa in modo di esaurire il tuo budget senza che nemmeno te ne accorga;
- un basso punteggio di qualità che si traduce in una contrazione delle impression (soprattutto in prima pagina) o in una visualizzazione degli annunci in posizioni lontane dalle prime. Tutto ciò comporta una riduzione del CTR e quindi una bassa efficacia della campagna.
In questo scenario, la scelta delle parole chiave è diventata una caccia al tesoro nella quale bisogna trovare keywords specifiche, in grado di descrivere bene la tua offerta, e che costino poco. Tornando all’esempio fatto sopra, difficilmente “hotel a Milano” ti consentirà di far comparire il tuo annuncio in prima pagina. Dovrai quindi ricorrere a keyphrase più precise come “hotel 4 stelle a Milano”, “design hotel a Milano” e così via.
(continua…)
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