
Uno dei punti di forza di Google rispetto ai concorrenti è sempre stata l’essenzialità della sua interfaccia orientata a porre l’accento sulla ricerca, eliminando tutte le possibili distrazioni.
Negli ultimi anni, però, BigG si è trovata a rilasciare così tanti servizi che la tentazione di utilizzare la propria (visitatissima) home page per promuoverli è risultata troppo forte. Ecco allora comparire link dedicati:
- alle tipologie di search disponibili (web, immagini, video, mappe, news ecc.)
- ad altre applicazioni Google (es. Gmail)
- al lancio di nuovi servizi (sezione “new” presente immediatamente sotto il box del search)
- alla gestione del proprio account Google (gestione del profilo, logout ecc.).
La scelta di utilizzare link, piuttosto che pulsanti grafici, ha sicuramente consentito a BigG di contenere il grado di complessità dell’interfaccia, pur in presenza di tutti questi elementi.
Evidentemente, però, anche in casa Google si sono resi conto che si stavano facendo prendere un po’ troppo la mano con i link, allontanandosi dal progetto iniziale di massima usabilità.
Da qui la novità annunciata nei giorni scorsi da Marissa Mayer sul Blog di ufficiale dell’azienda: l’effetto “fade in” sulla home page.
(continua…)
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