7 passi per garantire l’indicizzazione dei tuoi articoli

Se sei possessore di un blog, gran parte delle visite al tuo sito provengono probabilmente dai motori di ricerca, una fonte di traffico che è necessario alimentare continuamente. In che modo? L’unica strada è fare tutto il possibile per favorire l’indicizzazione dei tuoi contenuti.
Ecco allora 7 consigli su come ottimizzare i tuoi articoli per i motori di ricerca.

0. Title, description e keywords

Ma come, partiamo da zero?
Sì, e non a caso. Identifichiamo questa fase con il numero zero a significare che si tratta di azioni che non impattano la parte visibile dell’articolo (lo zero come assenza), ma che rivestono un’importanza cruciale dal punto di vista della Search Engine Optimization (SEO). Ci riferiamo, in particolare, alla necessità di scrivere adeguatamente i tre meta-tag title, description e keywords, in rigoroso ordine di importanza:

  • Title: il meta-tag più importante per un duplice motivo:
    > È uno dei fattori on page più rilevanti per la definizione del ranking
    > Viene utilizzato dai motori di ricerca per identificare i singoli risultati nelle SERP.

Scrivi quindi un titolo che contenga le keywords principali del tuo articolo e che, al tempo stesso, colpisca l’utente nella giungla dei risultati restituiti dai motori.

  • Description: non viene considerato nella determinazione del ranking, ma ha un’importanza fondamentale perché quasi tutti i motori le utilizzano per creare le “snippet”, le 2 o 3 righe descrittive di ogni risultato. Usalo per descrivere in modo chiaro, conciso (massimo 160 caratteri) e naturale (pensando ai tuoi lettori piuttosto che ai motori) il contenuto della pagina.
  • Keywords: hanno lo scopo di identificare il tema di cui tratta l’articolo, ma sono ormai ignorate da quasi tutti i motori di ricerca. Se sei di fretta puoi anche non occupartene.

Per un ulteriore approfondimento su questi meta-tag ti consiglio di consultare la mia checklist SEO.

1. Racchiudi il titolo tra i tag <H1> e </H1>

A differenza del punto precedente, in cui facevamo riferimento al meta-tag HTML “title”, qui parliamo del vero e proprio titolo dell’articolo. Racchiudendolo tra i tag <H1> e </H1> stiamo dicendo al bot che all’interno di quella frase deve individuare il tema trattato dall’articolo. Cerca quindi di utilizzare il maggior numero di keywords, ricordandoti sempre che il titolo deve essere scritto prima di tutto per i tuoi lettori e, solo in seconda battuta, per i motori.

Se poi il tuo articolo è organizzato in paragrafi e sotto-paragrafi, racchiudi i relativi titoli tra i tag <H2>, <H3> e così via.

2. Usa le keywords nel nome del file

Se vuoi approfondire il punto, ti consiglio questo articolo su Come costruire URL SEO-friendly.

3. Usa le keywords nel testo dell’articolo

Uno dei fattori che i motori utilizzano per classificare i siti è la densità di keywords all’interno delle pagine. Cerca quindi di fare un uso massiccio, soprattutto nei primi paragrafi, delle parole chiave per le quali vuoi posizionarti.

Per dare maggior risalto alle keywords puoi anche far ricorso al grassetto tramite i tag HTML <B> e <strong>.

Una raccomandazione, a rischio di risultare pedante: quando hai finito l’articolo rileggilo e assicurati che la lettura scorra fluida. Se ti accorgi di aver usato troppo spesso gli stessi termini, sostituiscili con qualche sinonimo. Forse perderai una posizione nelle SERP, ma i tuoi lettori ti ringrazieranno.

4. Pubblica l’articolo sul tuo sito

Se sei arrivato alla fase 3 significa che hai completato la scrittura dell’articolo e l’ottimizzazione dei fattori non visibili. Sei quindi pronto a pubblicare l’articolo sul tuo sito.

5. Aspetta che l’articolo venga indicizzato

Il mondo del search si sta muovendo sempre più verso il “real time search” che si pone l’obiettivo di indicizzare i nuovi contenuti quasi in tempo reale, pochi minuti dopo la loro pubblicazione. Se tutto va bene, quindi, non dovrai aspettare più di qualche ora prima di vedere il tuo articolo comparire nell’indice dei principali motori di ricerca.

Se sei il curatore di un blog puoi ulteriormente ridurre il tempo di attesa sfruttando i cosiddetti servizi di ping, sistemi che segnalano ad una serie di fonti le modifiche avvenute nel blog. Qui puoi trovare la lista di ping server messa a disposizione da WordPress.

6. Diffondi l’articolo

Il metodo migliore per migliorare il ranking del proprio sito e scalare le SERP è da sempre quello di ottenere il maggior numero di link in ingresso.

Se tutto va bene, cioè se hai scritto contenuti di qualità, i link (tra l’altro quelli di maggiore qualità agli occhi dei motori) verranno spontaneamente. Se però vuoi favorire questo processo puoi ricorrere principalmente a tre strumenti:

  • Siti di article marketing, soprattutto se l’articolo può assumere la forma di un comunicato stampa
  • Siti di news rating (Digg, Diggita, OkNotizie ecc.)
  • Social network (Facebook e Twitter).

Lasciami un commento con i metodi che usi tu per favorire l’indicizzazione dei tuoi articoli!

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9 Commenti

  1. [...] This post was mentioned on Twitter by Gianluca Abbadessa, Roberto Bernazzani. Roberto Bernazzani said: 7 passi per garantire l’indicizzazione dei tuoi articoli http://bit.ly/7cj4Hv [...]

  2. Wow! Ottimo articolo!! ;) Mille grazie..

  3. Semplice, sintetico, valido. Se ti interessa, non perchè sia una cosa nuova, ma recentemente avevo parlato anche io di backlinks sul mio blog, nell’articolo che trovi in firma.

  4. Roberto Bernazzani

    Ciao Andrea, contraccambio i complimenti per il tuo post, molto completo.

  5. [...] 02) 7 passi per garantire l’indicizzazione dei tuoi articoli [...]

  6. No vabbè allora sei proprio bravo….

  7. articolo molto interessante

  8. MOLTO UTILE GRAZIE

  9. …non si finisce mai di imparare! Grazie

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