5 cose “Il Signore degli Anelli” può insegnare ad un blogger

Durante le vacanze natalizie ho approfittato per rivedere la trilogia cinematografica de “Il Signore degli Anelli”.

Sarà che si è trattato della mia prima visione da blogger, ma questa volta mi ha aperto gli occhi su come la saga possa insegnare molto a chi gestisce un blog.

1. Sii originale (ma non a tutti i costi)

Lo so, non ti sto dicendo nulla di nuovo. Praticamente su ogni pagina web che tratta di blogging risuona il monito: “sii originale”. La raccomandazione è di creare contenuti nuovi, di non scimmiottare ciò che è già stato fatto da altri.

Spesso però quello dell’originalità diventa un ostacolo insormontabile, che ci impedisce di metterci davanti alla tastiera ed iniziare a scrivere in libertà.

Specialmente se sei un blogger alle prime armi, allora, io vado in controtendenza e ti dico: non aspettare di avere qualcosa di assolutamente innovativo da scrivere. Nel mare magnum di Internet ci sarà quasi sicuramente qualcuno che ha già espresso un concetto simile a quello che hai in testa. Non ti sto dicendo di copiare in toto gli articoli altrui, ovvio, ma di non aver paura a trattare temi sui quali altri si sono già cimentati. Se è vero che ognuno di noi è un unicum, il tuo punto di vista non potrà coincidere perfettamente con quello dei tuoi “concorrenti”, specialmente se ti sei documentato a dovere.

In altre parole, se non puoi distinguerti nella sostanza, cerca di farlo nella forma. Se i temi che tratti non sono originali, puoi differenziarti per il modo in cui li tratti: puoi essere più chiaro, più competente, o più aggiornato rispetto ai tuoi competitor.

Cosa c’entra “Il Signore degli Anelli” con tutto questo?
Come sicuramente saprai la saga è basata sull’omonimo romanzo di Tolkien. Della serie: niente di nuovo nella sostanza, ma un capolavoro nella forma.

2. Suddividi i contenuti complessi

Il Signore degli Anelli, come tutte le saghe cinematografiche, ci insegna a far rendere al meglio il materiale a nostra disposizione.

Se hai deciso di affrontare un tema complesso, non concentrare tutto in un unico articolo (troppo) lungo. Suddividilo invece in varie parti, organizzate ovviamente secondo logica. Da parte tua otterrai due benefici:

  • Avrai creato materiale per diversi articoli
  • Invoglierai i tuoi lettori a ritornare sul tuo blog o ad iscriversi al tuo feed RSS per non perdersi gli “episodi” successivi.

3. Crea suspance

Il lettore deve essere spinto a procedere nel percorso che hai preparato per lui.

Al termine di ogni articolo, quindi, fai un accenno ai contenuti che verranno presentati nel post successivo, anticipando anche quando i nuovi contenuti saranno disponibili.

Non vorrai che i tuoi lettori non dormano la notte per colpa tua, vero?  :)

4. Riprendi il filo del discorso

Non puoi avere la certezza che chi sta leggendo un tuo post abbia avuto accesso anche ai precedenti della stessa serie. All’inizio dell’articolo, quindi, fai un breve “riassunto delle puntate precedenti”, mettendo un link ai relativi articoli.

5. Crea un “lieto fine”

Il cinema, soprattutto quello americano, in questo è maestro: fai contento lo spettatore.

Nel campo del blogging non si tratta di prevedere un “lieto fine”, ma di fare in modo che al lettore rimanga qualcosa di positivo dalla lettura dell’articolo. In cosa consiste la “positività” dipende dall’obiettivo che ti ponevi con quel post: utilità se il tuo scopo era dare consigli pratici, informazione se il tuo obiettivo era aggiornare, divertimento se volevi far ridere e così via.

Insomma, dai al lettore ciò che si aspetta da te.

E tu, cos’altro hai imparato dalla trilogia de “Il Signore degli Anelli”?

Immagine: Wikipedia

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4 Commenti

  1. Sono rimasto spiazzato dal lieto fine, sopratutto dopo che ho pensato cos’ho scritto alla fine del mio ultimo post :) , comunque, a mio avviso non serve molto a crearlo il lieto fine a meno che il post non sia fatto di considerazioni personali e non di cose concrete, io di solito uso “il CHI” od il “DOVE” con un link, scontato, troppo semplice, ecc., comunque lo preferisco ad elemosinare commenti o cose del genere che non mi piacciono.

    Ciao Roberto.

  2. Roberto Bernazzani

    Ciao Yuri, bello il monito ai copioni :)

    In realtà con il mio “lieto fine” non mi riferivo tanto a quello che si scrive in chiusura di post (concordo con te che elemosinare commenti non è molto elegante), quanto piuttosto alla sensazione che rimane al lettore quando arriva in fondo all’articolo.
    Come scrivevo, il lieto fine non è altro che la soddisfazione del tuo lettore.

  3. Carino questo post, molti spunti interessanti :) Mi piace perchè non è barboso ma anzi si legge molto agilmente e dà pure ottimi suggerimenti, buoni non solo per i blogger e per bloggare ma credo applicabili in molti ambiti e settori.

    Per esempio il lieto fine cinematografico mi sembra sia un dettaglio “fondamentale” ed anche la suspance nello scrivere, il portare il lettore verso una certa direzione con stile e semplicità.

  4. Roberto Bernazzani

    Grazie Lorenzo per i complimenti :)

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