Il 2010 del search secondo Google e Microsoft

L’inizio dell’anno è tradizionalmente tempo di previsioni. Vediamo dunque cosa ci riserva il “mercato del search” nel 2010 analizzando i piani dei due principali competitor: Google e Bing.

Sintetizzando al massimo, potremmo affermare che Google agirà soprattutto sulla forma, Microsoft sulla sostanza dei risultati.

Google

I piani di BigG nel settore del search sono stati rivelati in una recente dichiarazione rilasciata da Marissa Mayer:

We will be able to have much more rich interaction with the search results pages. There might be layers of search results pages: take my results and show them on a map, take my results and show them to me on a timeline. It’s basically the ability to interact in a really fast way, and take the results you have and see them in a new light. So I think that that kind of interaction will be possible pretty easily and pretty likely. I think it will be, hopefully, a layout that’s a little bit less linear and text based, even than our search results today and ultimately uses what I call the ‘sea of whiteness’ more in the middle of the page, and lays out in a more information dense way all the information from videos to audio reels to text, and so on and so forth. So if you imagine the results page, instead of being long and linear, and having ten results on the page that you can scroll through to having ten very heterogeneous results, where we show each of those results in a form that really suits their medium, and in a more condensed format.

Dal testo si evince come il 2010 di Google sarà dedicato soprattutto a migliorare la forma con cui i risultati vengono presentati e l’interazione che l’utente ha con essi. Prepariamoci quindi ad abbandonare la classica visualizzazione di 10 risultati testuali per pagina con relative snippet e ad accogliere una rappresentazione più grafica ed interattiva.

Bing

Il 2010 sarà l’anno in cui si concretizzeranno i risultati dell’accordo tra Microsoft e Yahoo!, per ora visibili solo sulla carta del contratto siglato tra le due aziende.

I piani di Bing per quest’anno sono rivelati dalla stessa denominazione del motore: “decision engine”. Bing si propone come lo strumento ideale per l’utente che deve prendere delle decisioni, strizzando l’occhio al semantic web.

In particolare Bing concentrerà il proprio sforzo su quattro aree tematiche:

  • viaggi: scelta di voli e hotel, comparazione e previsione prezzi dei voli ecc.
  • shopping: comparazione prezzi e recensioni sull’onda del products search di Google
  • salute: domande e risposte in tema di salute e benessere
  • Local Search: risultati geolocalizzati.

La scelta non è stata fatta a caso: da un lato sono le aree caratterizzate da processi decisionali più complessi, dall’altro sono i temi che tradizionalmente garantiscono maggiori entrate nel campo del keywords advertising.

Resta da vedere se quella di decision engine rimarrà solo un’etichetta ad uso e consumo del marketing, o se Bing riuscirà effettivamente a colmare almeno parte del gap che lo separa da Google proprio puntando sulla sostanza dei risultati.

Tu cosa ne pensi? Gennaio è tempo di previsioni, provaci anche tu! :)

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2 Commenti

  1. Interessante sintesi. Bing, a mio modesto avviso, è ancora troppo prematuro per uscire fuori e sbaragliare la concorrenza. Le scelte fatte cmq sono sensate e se sapranno veramente distinguersi non escludo possano riconquistare un piccola fetta di mercato.

  2. Roberto Bernazzani

    Hai proprio centrato il punto Andrea: la chiave è la differenziazione.
    Guardando ai servizi offerti da Bing, però, mi vengono in mente gli equivalenti che Google offre già da qualche mese, quindi concordo con te, Microsoft e Yahoo! hanno ancora molto lavoro da fare.

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