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	<title>Commenti a: Cosa possono fare i Social Media per la tua azienda</title>
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	<description>Un punto di vista alternativo su Web marketing, SEO/SEM, web trends</description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Sep 2010 14:43:59 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Federico</title>
		<link>http://www.bernablog.com/886/cosa-possono-fare-i-social-media-per-la-tua-azienda/comment-page-1/#comment-1260</link>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 14:43:59 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Roberto, ciao a tutti!
Ho scoperto da poco il tuo blog e me ne rammarico perchè è davvero interessante.

Condivido quello che scrivi, spesso si trovano Fanpage molto carine ma vuote o trascurate, senza mai feedback verso gli utenti. Credo che il rischio più grosso che un&#039;azienda può correre è quello di investire risorse e denaro per allestire una pagina su Facebook e trattarla, poi, come un normale sito vetrina, trascurando l&#039;essenza stessa (il social) di queste piattaforme.

Experteer, multinazionale tedesca leader nel settore del recruitment web 2.0 di quadri e dirigenti, ha creato una Fanpage che sta cercando lentamente di popolare; per questo sfrutta anche il passaparola di una divertente applicazione, sviluppata per vedere se lo stipendio medio è in linea con quelli italiani.

Fate una visita alla fanpage e provate l&#039;applicazione. Così ci direte quanto &quot;social&quot; sia Experteer...!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Roberto, ciao a tutti!<br />
Ho scoperto da poco il tuo blog e me ne rammarico perchè è davvero interessante.</p>
<p>Condivido quello che scrivi, spesso si trovano Fanpage molto carine ma vuote o trascurate, senza mai feedback verso gli utenti. Credo che il rischio più grosso che un&#8217;azienda può correre è quello di investire risorse e denaro per allestire una pagina su Facebook e trattarla, poi, come un normale sito vetrina, trascurando l&#8217;essenza stessa (il social) di queste piattaforme.</p>
<p>Experteer, multinazionale tedesca leader nel settore del recruitment web 2.0 di quadri e dirigenti, ha creato una Fanpage che sta cercando lentamente di popolare; per questo sfrutta anche il passaparola di una divertente applicazione, sviluppata per vedere se lo stipendio medio è in linea con quelli italiani.</p>
<p>Fate una visita alla fanpage e provate l&#8217;applicazione. Così ci direte quanto &#8220;social&#8221; sia Experteer&#8230;!</p>
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		<title>Di: Roberto Bernazzani</title>
		<link>http://www.bernablog.com/886/cosa-possono-fare-i-social-media-per-la-tua-azienda/comment-page-1/#comment-753</link>
		<dc:creator>Roberto Bernazzani</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 10:23:48 +0000</pubDate>
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		<description>Hai ragione Francesco. L&#039;ultima frase che hai scritto racchiude la parte più complessa di una social media marketing strategy: far capire in azienda che queste attività possono portare vantaggio solo se si investe tempo (e alle volte denaro). Ammetto che non sempre ce l&#039;ho fatta :)

Grazie per i complimenti che contraccambio volentieri, da tempo seguo con attenzione il tuo blog.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hai ragione Francesco. L&#8217;ultima frase che hai scritto racchiude la parte più complessa di una social media marketing strategy: far capire in azienda che queste attività possono portare vantaggio solo se si investe tempo (e alle volte denaro). Ammetto che non sempre ce l&#8217;ho fatta <img src='http://www.bernablog.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Grazie per i complimenti che contraccambio volentieri, da tempo seguo con attenzione il tuo blog.</p>
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		<title>Di: Francesco Gavello</title>
		<link>http://www.bernablog.com/886/cosa-possono-fare-i-social-media-per-la-tua-azienda/comment-page-1/#comment-745</link>
		<dc:creator>Francesco Gavello</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 15:36:21 +0000</pubDate>
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		<description>Già, parole sante :)

In generale cerco di rispettare un equilibrio del 70/30 (spannometricamente® parlando). Ovvero: fatto 100 l&#039;insieme di &quot;discussione&quot; che copre ogni social network sul quale sono presente, il 70% non mi riguarda in maniera diretta, ma copre comunque un qualche aspetto della nicchia in cui mi trovo.

Solo in seguito, e in minima parte, viene quel restante 30% in cui vale la pena raccontare del proprio articolo, servizio o tool da promuovere.

La fidelizzazione passa, come dici, per l&#039;interesse che si riesce a generare intorno alla propria &quot;figura&quot; (nel senso più ampio possibile). Sparare a zero cercando di urlare più forte degli altri il proprio link non è mai una buona tattica.

E proprio per la necessità di essere sensibili alle necessità del target, in azienda non si può improvvisare &quot;l&#039;account Twitter ufficiale&quot; gestito malamente nei ritagli di tempo o prima di uscire dall&#039;ufficio. È un qualcosa che deve nascere dall&#039;interno, che deve essere parte integrante della (nuova) mentalità dell&#039;azienda più che venire visto come una serie di pulsanti da premere per ottenere un risultato.

Bel post ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Già, parole sante <img src='http://www.bernablog.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>In generale cerco di rispettare un equilibrio del 70/30 (spannometricamente® parlando). Ovvero: fatto 100 l&#8217;insieme di &#8220;discussione&#8221; che copre ogni social network sul quale sono presente, il 70% non mi riguarda in maniera diretta, ma copre comunque un qualche aspetto della nicchia in cui mi trovo.</p>
<p>Solo in seguito, e in minima parte, viene quel restante 30% in cui vale la pena raccontare del proprio articolo, servizio o tool da promuovere.</p>
<p>La fidelizzazione passa, come dici, per l&#8217;interesse che si riesce a generare intorno alla propria &#8220;figura&#8221; (nel senso più ampio possibile). Sparare a zero cercando di urlare più forte degli altri il proprio link non è mai una buona tattica.</p>
<p>E proprio per la necessità di essere sensibili alle necessità del target, in azienda non si può improvvisare &#8220;l&#8217;account Twitter ufficiale&#8221; gestito malamente nei ritagli di tempo o prima di uscire dall&#8217;ufficio. È un qualcosa che deve nascere dall&#8217;interno, che deve essere parte integrante della (nuova) mentalità dell&#8217;azienda più che venire visto come una serie di pulsanti da premere per ottenere un risultato.</p>
<p>Bel post <img src='http://www.bernablog.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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