La checklist SEO

SEO Checklist

Il mese di settembre coincide con l’inizio di un nuovo anno lavorativo che ci traghetterà fino alla prossima estate. Non c’è quindi momento migliore per fare il punto sullo stato dell’ottimizzazione in ottica SEO del tuo sito web.

Ecco allora una SEO checklist. Se vuoi che il tuo sito sia ben posizionato nei risultati organici, assicurati che (almeno) tutti questi punti siano rispettati.

1. Utilizza un file robots.txt

Come probabilmente saprai, questo file, che deve essere caricato nella root del sito, fornisce istruzioni ai bot dei motori di ricerca su come indicizzare il tuo sito. Tutto ciò avviene seguendo un apposito protocollo noto con il nome di “The Robots Exclusion Protocol”. Con un’apposita sintassi è possibile dire ai motori quali contenuti non vogliamo che vengano indicizzati, differenziando le istruzioni anche motore per motore.

Puoi trovare maggiori informazioni su come costruire il tuo file robots.txt qui. Se invece sei curioso di vedere il robots.txt di Google, uno dei più complessi della Rete, lo trovi qui.

2. Crea una Sitemap (per i motori)

Si tratta di una mappa che ci consente di indicare ai motori di ricerca le pagine che compongono il nostro sito. In concreto, una Sitemap è un file XML contenente gli URL del sito (almeno quelli che vogliamo indicizzare), a cui vengono associati una serie di metadati: data dell’ultimo aggiornamento, frequenza tipica delle modifiche, importanza rispetto agli altri URL del sito. L’obiettivo è consentire ai motori di eseguire la scansione del sito in modo più completo ed efficiente.

Se vuoi saperne di più sul Protocollo Sitemap visita questo sito. Se invece sei alla ricerca di un tool per la creazione della tua sitemap, prova questo.

3. Carica file esterni (quando possibile)

Cerca di mantenere all’interno della pagina solo il contenuto strettamente necessario. Carica esternamente il resto, come script javascript, fogli di stile (CSS) o filmati flash. In questo modo il bot del motore di ricerca non sarà “distratto” da elementi esterni e di contorno; potrà così concentrarsi sul contenuto della pagina rilevante per il posizionamento.

4. Ottimizza i fattori on page

E’ risaputo che il “title” è uno degli attributi on page più rilevanti per qualsiasi motore.

Scrivi title differenziati per ogni pagina, evitando quindi le duplicazioni. Scrivi inoltre titoli in “linguaggio naturale”, come se stessi parlando ai tuoi utenti, evitando inutili, e spesso dannose, sfilze di parole chiave.

Detto del title, non rimane molto di cui parlare a proposito degli altri meta-tag. Le “keywords” sono ormai ignorate dalla maggioranza dei bot, mentre le “description” rivestono ancora una certa importanza dal momento che quasi tutti i motori le utilizzano per creare le “snippet”, quelle 2 o 3 righe descrittive che vediamo nelle SERP. Differenzia quindi le description per ogni pagina, evitando anche qui duplicazioni, e preoccupati di descrivere in modo chiaro, conciso (massimo 160 caratteri) e naturale il contenuto della pagina.

Non ricorrere, infine, alla tecnica dei frame. Da sempre sono sconsigliati da tutti i motori di ricerca dal momento che visualizzano diversi URL (uno per ciascun frame) all’interno di una singola pagina. Qui trovi descritta la posizione ufficiale di Google a proposito dei frame.

5. Crea una pagina 404

L’errore 404 si verifica quando l’utente sta cercando di recuperare una pagina che non esiste sul server. Che sia colpa tua (es. pagina spostata o rinominata) o dell’utente (es. indirizzo scritto male) non importa; fai in modo che, al verificarsi dell’errore, l’utente non si trovi di fronte alla pagina di default del browser (il classico “Impossibile visualizzare la pagina” di Explorer).

Una pagina 404 ben fatta dovrebbe contenere una chiara (per l’utente medio) descrizione di cosa è successo e una serie di strumenti utili a continuare la navigazione sul sito (link alla home page, box di ricerca interna, mappa del sito, indirizzo e-mail del webmaster). Stai certo che, se segui queste indicazioni, i tuoi utenti ti ringrazieranno e, cosa ancora più importante, non abbandoneranno il sito.

Ma i motori di ricerca cosa c’entrano in tutto questo? I bot dei motori si muovo all’interno del sito come farebbe un qualsiasi visitatore, cioè seguendo i link. Se un bot arriva ad una pagina 404 gestita con la pagina di default del browser, la sua navigazione rischia di interrompersi in quel punto. Se invece costruisci la pagina 404 come descritto sopra, il motore avrà a disposizione tutti gli strumenti per continuare il crawling.

6. Crea una sitemap (per gli utenti)

Ma come, non l’abbiamo già fatto al punto 3? Ma allora non sei attento! :)   La sitemap del punto 3 è dedicata esclusivamente ai motori e non è visibile ai visitatori del tuo sito. Qui stiamo parlando di una vera e propria mappa che raggruppi tutti gli URL del sito organizzati in modo gerarchico dalla radice (la home page) fino alle pagine di livello più basso.

In questo modo farai felici sia i tuoi utenti, specialmente se hai un sito di grandi dimensioni, che i motori di ricerca che troveranno un luogo dal quale partire per raggiungere tutte le pagine del sito.

Allora, il tuo sito ha passato gli esami di settembre? :)

Immagine: www.elliance.com

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12 Commenti

  1. Post molto utile! Ho due domande/richieste:
    - esiste un buon generatore di pagine 404 per chi non ho molta dimistichezza con HTML e css?
    - potresti parlare in modo completo dell’attributo ‘nofollow’ in un post più avanti?
    Grazie

  2. Roberto Bernazzani

    Di “buoni” generatori di pagine 404 sinceramente non ne ho mai trovati. L’unico che ricordi è questo: http://buzz.allvoices.com/404fun/
    Tieni presente che i CMS più diffusi hanno un template già pronto per questo tipo di pagine, quindi basta veramente poco per personalizzarle.

    Grazie per il consiglio sul tema del “nofollow”, lo tratterò senz’altro a breve.

  3. Infatti ho cercato anch’io un editor ma non ne ho trovati di buoni. Io sto usando WordPress ed effettivamente basta poco per modificare la pagina 404, ci proverò :D

  4. Interessante. Ovviamente, esami di settembre passati.
    Vorrei un idea ed un consiglio. Nella 404 personalizzata, va bene solo una piccola descrizione ed un link alla home oppure meglio proporre varie soluzioni come proposto nell’articolo? Mi riferisco ai bot chiaramente.

  5. Roberto Bernazzani

    Per quanto riguarda i bot, è sufficiente che all’interno della pagina ci sia almeno un link in modo che possa continuare il crawling senza problemi.
    Non commettiamo però il classico errore di pensare solo ai bot. Io aggiungerei anche qualche altra soluzione (es. mappa completa del sito) per favorire anche la navigazione degli utenti.

  6. [...] mio post di ieri sull’ottimizzazione SEO accennavo come non valga la pena porre attenzione al meta tag “keywords” dal momento [...]

  7. Ciao, trovo molto interessante il blog, complimenti Roberto.
    x Eviltrre – ti consiglio per la pagina 404 seguire questa procedura:

    1) Crea una pagina personalizzata con il nome 404.html (a tuo piacimento, ma citando ovviamente che la pagina/la fonte/l’articolo non esite, aiuta però, l’utente a navigare in altre pagine inserisci soprattutto la home page…)
    2) Se utilizzi il file .htaccess inserisci questa riga:
    ErrorDocument 404 http://www.iltuosito.it/404.html
    Carica tutto sul tuo FTP.

    A presto.

    Adriano

  8. Roberto Bernazzani

    Grazie, Adriano, per i complimenti.
    Ottimo il suggerimento del .htaccess.

  9. Spero si capisca.

    Ovviamente bisogna cambiare il nome del dominio con il tuo sito.

    Sai cosa penso Roberto?
    Che la migliore landing page sia la pagina 404… :-) Converte e non lo sai ;) ..

    Vediamo di abbozzare qualcosa su questo argomento!

    A presto ;)
    Adriano

  10. [...] aver consigliato questa procedura sul bernablog mi è venuta voglia di scriverlo anche qui [...]

  11. Roberto Bernazzani

    Adriano, raccolgo volentieri la tua “provocazione”.
    Forse la 404 non è la “migliore” landing page, ma è quasi inevitabilmente “una” della landing page del sito (dato che umanamente non è possibile prevenire tutti gli errori possibili), quindi merita la stessa attenzione che diamo a tutte le altre LP.
    Hai ragione, forse l’argomento merita un approfondimento. Grazie per lo spunto :)

  12. Davvero interessante anche questa checklist.
    Credo comincerò a seguire questo blog molto più assiduamente.
    Grazie!

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