Google Wave: l’e-mail reinventata oggi

Google Wave

Come sarebbe l’e-mail se venisse inventata oggi? La risposta di Google a questa domanda è … Wave.

Wave è l’ultimo prodotto attualmente in fase di sviluppo da parte di BigG. Darne una definizione non è per nulla semplice, anche alla luce del fatto che siamo ancora alla versione alfa, non ancora resa pubblica.
Wave si candida ad essere la piattaforma di comunicazione e condivisione della conoscenza del futuro. Da quanto si legge sul blog ufficiale di Google, promette di racchiudere in una sola piattaforma le funzionalità oggi offerte da prodotti differenti:

  • e-mail e comunicazioni asincrone, gestite nello stile di Gmail
  • instant messaging e comunicazioni sincrone sulla scorta di Gtalk
  • social media stile Facebook o, meglio ancora, friendfeed per essere aggiornati sulle attività svolte online dai propri contatti
  • Wiki, condivisione documenti e risorse in generale, tipo Google Docs.

L’obiettivo sembra effettivamente molto ambizioso, ma dalle preview offerte sembra che Wave sia in grado di tener fede alle promesse.

Google Wave screenshot

Non sono mancate, tuttavia, le critiche: c’è chi afferma che Wave sia in sostanza solo un mash-up di servizi ed applicazioni già esistenti e non porti con sé niente di innovativo.
Personalmente non sono mai stato a favore dell’innovazione a tutti i costi. E’ chiaro che tutti noi amiamo poter fruire di servizi sempre nuovi e ad alto valore aggiunto. Al tempo stesso, però, ritengo fondamentali gli sforzi di quelle aziende che si occupano di rendere più semplici, immediate ed efficienti attività che sono entrate nel nostro quotidiano come gestire la posta elettronica, comunicare con i nostri contatti, condividere risorse ecc.
D’altronde, se i creatori di Google avessero pensato solo ad inventare qualcosa che prima non esisteva, oggi non avremmo il motore di ricerca più diffuso al mondo… Non penso, quindi, che Wave possa essere criticato per il solo fatto di non aver inventato niente di nuovo.

A sostenere la posizione di Google nei confronti dei detrattori c’è anche il fatto che Wave, nelle intenzioni di BigG, non sarà solo una semplice web application a sé stante. Un wave, cioè una discussione o una risorsa condivisa e commentata con alcuni tuoi contatti, potrebbe essere integrato all’interno del tuo blog o del tuo sito web, dove verrebbe ulteriormente alimentato dai contributi dei tuoi visitatori. Il progetto di Google è quello di ottenere, nel giro di poco tempo, una serie di gadget, estensioni, mash-up e altre risorse tutti costruiti attorno al concetto di Wave.
In quest’ottica, il ruolo degli sviluppatori diventa cruciale per garantire un’ampia diffusione della piattaforma. Il modello che ha in mente Google è lo stesso che ha già decretato il successo di altri prodotti o piattaforme quali Firefox (con i suoi add-ons), iPhone, Android (la piattaforma per dispositivi mobili di Google), senza dimenticare il progenitori di tutti, cioè Windows, vivo ancora oggi grazie soprattutto all’ampia community di sviluppatori.
Per favorire questo processo, Wave verrà rilasciato sotto forma di licenza open source.

In conclusione, quindi, possiamo affermare che Wave si presenterà al pubblico come:

  • servizio/applicazione web
  • piattaforma di comunicazione integrabile in altri siti
  • piattaforma open a disposizione della comunità di sviluppatori.

Non ci resta che attendere la prima versione pubblica prevista, secondo indiscrezioni, per l’autunno 2009.

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2 Commenti

  1. Google wave is amazing!
    I came across a similar product colayer
    its is also a web collaboration and communication tool with powerful contextual communication abilityies.Even it offers many more features as video,sms,email,etc…

  2. [...] Wave: l’e-mail reinventata oggi Questo e’ un estratto per leggere l’articolo completo clicca qui Come sarebbe l’e-mail se venisse inventata oggi? La risposta di Google a questa domanda è [...]

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