Perché investire nel SEM e nel posizionamento sui motori

Ammettilo, se ti occupi di SEM (Search Engine Marketing) e posizionamento sui motori di ricerca te lo sei sentito chiedere almeno una volta nella vita da clienti, amici, colleghi …

Se non hai una risposta pronta puoi sempre prendere in prestito quelle fornite da 890 advertiser americani intervistati da SEMPO (Search Engine Marketing Professional Organization).

“Quale obiettivo ti poni per le tue iniziative di SEM?”
A questa domanda gli advertiser rispondono in modo differente in base alla dimensione aziendale:

  • per le grandi aziende l’obiettivo principale è creare “brand awareness”
  • le medie e piccole aziende (meno di 500 dipendenti in questo caso) orientano il SEM all’incremento delle vendite online.

In realtà la differenza tra le due risposte è solo apparente. Incrementare la brand awareness non vuol dire altro che rafforzare la conoscenza del brand tra i potenziali clienti al fine di convertirli in clienti reali. Anche in questa ipotesi, quindi, l’obiettivo finale rimane la vendita del prodotto/servizio offerto. Certamente campagne di tipo brand possono garantire risultati di lungo termine sia sulle vendite online che offline rispetto ad iniziative orientate esclusivamente a sostenere le vendite online.
E’ inoltre naturale che le grandi aziende si concentrino sul proprio brand, un asset che costruiscono con fatica nel tempo. Discorso diverso per le PMI che basano la propria strategia meno sulla riconoscibilità del proprio brand e più su altri fattori quali la qualità percepita del prodotto, la personalizzazione del prodotto/servizio, il miglior customer care ecc.

Definito l’obiettivo per il quale fare investimenti nel SEM, è conveniente chiedersi come misurare il raggiungimento o meno di tali obiettivi.

Metriche per il SEM

“Come misuri il successo delle tue iniziative SEM?”
Più del 50% degli intervistati (inserzionisti e agenzie) indica queste metriche come le più rilevanti per misurare il successo di un’iniziativa SEM: traffico sul sito, tasso di conversione, CTR, ROI, CPC e CPA. Il fatto che la differenza percentuale tra queste risposte sia minima ci dà un’indicazione importante: non è sufficiente fermarsi ad uno solo dei parametri elencati. La strategia migliore prevede di misurare tutte queste metriche e, dall’analisi di ognuna di esse, trarre il maggior numero di indicazioni sull’esito dell’iniziativa.
Un esempio? Ipotizza di aver attivato una campagna AdWords che ha aumentato le visite del tuo sito del 50%. Se le tue vendite fossero rimaste invariate saresti completamente soddisfatto dell’investimento fatto?

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