Quale traffico per il tuo sito?

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Oggi rispondo pubblicamente alla domanda di un lettore: “tra le possibili fonti di traffico di un sito, ne esiste una migliore delle altre?”

La risposta non può non partire analizzando le possibili fonti di traffico di un sito: traffico diretto, motori di ricerca e siti di riferimento.

  • Il traffico diretto è quello generato dagli utenti che digitano l’URL del sito nel proprio browser. Un’elevata quota di traffico di questo genere è quindi sintomo di diffusa conoscenza del tuo brand (e di conseguenza del tuo URL) e di fidelizzazione da parte dei visitatori. In altre parole, se il tuo sito ha molti accessi diretti puoi ritenerti bravo: le iniziative di comunicazione che hai intrapreso stanno dando buoni frutti e i tuoi contenuti sono di qualità.
  • Il traffico proveniente dai motori di ricerca è direttamente collegato alla SEO (Search Engine Optimization). Compito della SEO è, infatti, quello di portare al sito visite provenienti dai motori di ricerca. Attenzione in questo caso alla qualità delle visite: non è sufficiente che dai motori provengano molte visite se poi si traducono in un immediato abbandono del sito, con un’impennata della frequenza di rimbalzo. La SEO dovrebbe essere orientata a generare traffico di qualità, composto da visitatori realmente interessati ai contenuti che proponi. Insomma, meglio 10 visitatori interessati al nostro sito che 50 che ci finiscono “per caso”.
  • Le visite provenienti da altri siti (cosiddetti siti di riferimento) sono frutto dell’attività di link building. Più ti adoperi ad ottenere link da altri siti e più questa voce di traffico tenderà ad aumentare. Il metodo più semplice per far crescere in modo naturale questo tipo di visite è, ancora una volta, creare pagine con contenuti di qualità. Se fai questo, altri siti rimanderanno a te spontaneamente, senza che tu debba compiere alcuno sforzo.

Tornando al quesito iniziale, la risposta è che non esiste una fonte di traffico migliore delle altre. L’importante è lavorare continuamente su tutti i fronti (contenuti, grafica, usabilità, SEO, SEM, advertising online e offline ecc.) al fine di incrementare le visite provenienti da ognuna delle fonti che abbiamo analizzato. Tutto questo senza dimenticare che la qualità delle visite è sempre da preferire alla quantità.

Fammi sapere la tua esperienza: scrivi nei commenti qual è la fonte di traffico principale del tuo sito/blog e se hai mai pensato o attuato strategie specifiche per alimentare una fonte piuttosto che l’altra.

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5 Commenti

  1. Articolo molto interessante e discusso…sottolineo l’importanza dell’agire su tutti i fonti per ottenere traffico mirato.. inoltre vorrei aggiungere un’altra questione (problema), forse più grave e importante!
    E’ difficile far comprendere a pieno al cliente l’importanza del seo e del sem.. sono più legati alla spesa in euro (per loro alta!) che alla delicatezza ed importanza del web marketing..fanno finta di ascoltare e capire quando alla fine pretendono risultati assurdi (traffico e posizionamento) in tempi esigui…Ma questa è un’altra storia..
    Complimenti ancora per l’articolo..e Buon lavoro

  2. Buongiorno Roberto, mi scuso con lei e con i suoi lettori per questo intervento da “non addetto ai lavori”. Ma ci provo…

    Traffico diretto 18% –> “se il tuo sito ha molti accessi diretti puoi ritenerti bravo: le iniziative di comunicazione che hai intrapreso stanno dando buoni frutti e i tuoi contenuti sono di qualità” –> :-( (((((

    Traffico proveniente dai motori di ricerca 70% –> “non è sufficiente che dai motori provengano molte visite se poi si traducono in un immediato abbandono del sito, con un’impennata della frequenza di rimbalzo.” –> Frequenza rimbalzo 65% Tempo medio 1,47 Pagine/visita 2,23 –> :-( (((((((((((((((((((((

    Visite provenienti da altri siti 12% –> “creare pagine con contenuti di qualità” –> :-( ((((((((((((((((((((((((((((

    Osservando il percorso di visita rilevo che il visitatore arriva al sito con una precisa query (es.orario apertura xyz), visita la pagina, probabilmente trova quel che cerca, esce subito dal sito. L’obiettivo di dare un servizio al visitatore è raggiunto. Ma non quello di “invogliarlo” a cliccare altre pagine e quindi di dimostrargli che val la pena ritornare sul portale perchè può avere altri benefici. Come fare? Un suggerimento da lei e/o dai suoi lettori lo gradirei veramente.

  3. Roberto Bernazzani

    @Tmdesigner: prima di tutto grazie per i complimenti.
    Da SEO professionista mi ritrovo perfettamente in quello che scrivi.
    Il problema è chiaramente di cultura: spetta quindi a noi alfabetizzare i clienti sui contenuti e i vantaggi dell’attività che portiamo avanti. E’ un compito faticoso ma sono convinto che nel lungo termine darà i suoi frutti in termini di valorizzazione del nostro lavoro.

  4. Roberto Bernazzani

    @Marino: il tuo intervento è molto interessante perchè ci pone un caso concreto sul quale discutere. Il problema è che richiederebbe diversi post dedicati per rispondere a tutti i quesiti che pone :)

    Provo a dire due parole su ognuno dei dati che ci proponi:
    - Traffico diretto 18% : in questo caso il problema è che il “brand” è poco conosciuto al di fuori della rete. Io stesso sono (orgogliosamente :) piacentino, ma fino a poco tempo fa non lo conoscevo. Evidentemente sarebbero necessarie iniziative di comunicazione online e offline, budget permettendo…

    - Traffico da motori di ricerca 70%: la quota è sicuramente elevata, ma si accompagna con una frequenza di rimbalzo troppo alta dovuta secondo me ad un’eccessiva complessità della home page. L’eccesso di contenuti, infatti, tende a creare confusione e a far “scappare” il visitatore.
    Se posso dare un consiglio, semplificherei il più possibile l’home page, mantenendo solo i contenuti più recenti (provenienti dai feed) e i menu di primo livello.

    - Visite da altri siti 12% : qui mi ricollego al primo punto. Iniziative mirate a far conoscere il sito automaticamente genererebbero link in ingresso e, quindi, traffico da altri siti.

    Chiudo con una precisazione: noi abbiamo sempre parlato di percentuali, ma ovviamente ciò che conta ancora di più sono i numeri. Se in termini assoluti un sito raggiunge il proprio obiettivo di visitatori, può ritenersi soddisfatto anche se non raggiunge un perfetto equilibrio tra le 3 fonti.

    Questa è ovviamente la mia opinione; mi interesserebbe molto conoscere quella degli altri lettori…

  5. [...] Quale traffico per il tuo sito? Oggi rispondo pubblicamente alla domanda di un lettore: “tra le possibili fonti di traffico di un sito, ne esiste una migliore delle altre?” La risposta non può non partire analizzando le possibili fonti di traffico di un sito: traffico diretto, motori di ricerca e siti di riferimento. blog: Roberto Bernazzani Blog | leggi l'articolo [...]

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