Scrivere contenuti per il web

Alcuni giorni fa ho letto un interessante articolo intitolato “F-Shaped Pattern For Reading Web Content” che descrive i risultati di uno studio condotto sul modo in cui le persone leggono i contenuti di una pagina web.

La tecnica utilizzata è quella dell’eyetracking che consente di individuare con precisione la parte dello schermo su cui si soffermano più a lungo gli occhi del tester.

I risultati più rilevanti emersi dal test sono i seguenti:

  1. mediamente gli utenti tendono ad approcciare le informazioni disposte sullo schermo seguendo uno schema a forma di “F”. Leggono quindi nell’ordine: le prime righe della pagina, le righe poste circa a metà pagina, i testi disposti sulla linea verticale sinistra della pagina (tipicamente la barra di navigazione).
  2. Questo risultato, se confermato su larga scala, potrebbe avere implicazioni importanti sul modo tradizionale di fare advertising online. Mi riferisco in particolare alla tendenza di posizionare gli annunci pubblicitari sulla colonna di destra della pagina, come lo stesso Google insegna. Trattandosi di un’area al di fuori della nostra ipotetica “F”, non sembrerebbe la posizione migliore dove collocare il box contenente l’annuncio.

  3. gli utenti leggono i testi a velocità elevatissima. “Leggono” non è forse il termine più appropriato, forse dovremmo dire “scorrono”, cercando di carpire il significato tramite alcune parole chiave piuttosto che leggendo ogni singola parola. La raccomandazione che ne deriva non è nuova: scrivere contenuti brevi, evidenziando le parole chiave ed i concetti che si vuole rimangano impressi nella mente dell’utente. Più in generale, la raccomandazione è: scrivi contenuti dedicati al web, evitando di riciclare testi prodotti per altri scopi (es. brochure, adv tradizionale ecc.)

Un’ultima considerazione: sforzandomi di analizzare “dall’esterno” come approccio le pagine web da utente, mi sono accorto che anch’io tendo ad adottare questo schema a forma di “F”.

E tu?

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