Google scricchiola … e tu che fai?

Google?

In un articolo recente ammettevo il mio stato di Google-dipendente che, non ho dubbi, mi accomuna a molti altri utenti Internet, forse anche a te che mi stai leggendo. Nello stesso post mi concentravo sui rischi legati alla privacy, cioè al fatto che un solo soggetto venga in possesso di così tante informazioni personali che ci riguardano.

Questa situazione ha però anche un altro aspetto negativo che avevo tralasciato: la dipendenza da un unico soggetto nella disponibilità dei servizi. Cosa succederebbe se, in un colpo solo, tutti i servizi di Google risultassero inaccessibili? Io, così come tutti coloro che condividono la mia sorte, mi troverei a non poter accedere alle mie mail, a parte dei miei documenti, alla mia agenda, alle mie foto, ai miei feed RSS e così di seguito.

Fino a poche settimane fa questo scenario sembrava quasi fantascientifico. Fino ad allora, il downtime, cioè il tempo di indisponibilità dei servizi di Google, si misurava in minuti che si potevano contare sulle dita di una, massimo due mani. Poi sono arrivati due eventi che hanno stravolto questo status:

  • 31 gennaio 2009: il motore di ricerca Google è inutilizzabile per circa 40 minuti. In sostanza, a causa di un errore, tutti i risultati restituiti dal motore erano contrassegnati dalla dicitura “Questo sito potrebbe arrecare danni al tuo computer”, diventando così inaccessibili tramite click.
  • 24 febbraio 2009: è il turno di Gmail, il servizio di posta elettronica offerto da Google, che risulta inaccessibile per diverse ore.

Mentre nel primo caso si è trattato di errore manuale (e non vorrei essere nei panni del dipendente che ha premuto il pulsante sbagliato ;) ), nella seconda ipotesi si è parlato di guasto causato da un cyber-crimine. Si pensa, infatti, che il guasto non sia stato casuale, ma generato da un attacco informatico architettato da “qualche gruppo che agisce con un preciso tornaconto“.

Indipendentemente dalla motivazione, la sostanza per noi utenti è stata l’indisponibilità per lungo tempo di due servizi essenziali alla nostra presenza sul Web. E se succedesse ancora? E’ forse il caso di cominciare a rendersi indipendenti da BigG … tu che ne pensi?

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