Social network: la carica degli adulti

Adulti sui social networkSe fino ad oggi hai pensato che Facebook, MySpace & Co. fossero una questione solo per adolescenti, devi ricrederti.

Un recente studio pubblicato da USA Today dimostra che il numero di over 18 iscritti ad almeno un social network è in continua ascesa. Se nel 2005 solo un adulto su 10 aveva un profilo, oggi la percentuale è salita al 35%. E se in termini assoluti i minorenni sono ancora la maggioranza, a livello di nuove iscrizioni il numero di maggiorenni cresce ad un ritmo doppio di quello dei minorenni.

Le motivazioni che spingono gli adulti ad iscriversi non sono diverse da quelle dei loro figli o nipoti: rimanere in contatto con gli altri, scambiarsi informazioni, insomma, divertirsi.

Andiamo oltre il dato numerico e cerchiamo di capire cosa cambia per chi intendesse utilizzare il canale social network per una campagna di advertising:

  1. maggiore segmentazione e targettizzazione: alla luce di quanto abbiamo letto, sarà bene abbandonare le campagne destinate ai social network in generale. La segmentazione che viene a crearsi consente (e in un certo senso obbliga) di pensare a campagne diversificate in base al target d’età.
  2. maggiore capacità di spesa potenziale: tipicamente i minorenni sono soggetti squattrinati, con una capacità di spesa molto contenuta (anche se ai miei tempi era decisamente peggio rispetto ad ora ;) Il fatto che tra i destinatari potenziali delle nostre campagne aumenti il numero di adulti, con un reddito certo e più elevato, non può che giovare in temini di ritorno atteso.

Nonostante questi dati siano incoraggianti, rimango critico sull’efficacia di campagne pubblicitarie sui social network per almeno due ordini di motivi:

  1. i social network non sono il luogo adatto dove promuovere un prodotto/servizio: un utente che si connette ad un SN è in cerca di svago, divertimento, detto all’inglese networking. Non penso quindi sia il contesto migliore dove cercare di influenzare le sue scelte d’acquisto.
  2. i siti dei social network non sono strutturati con una logica di promozione: come ha spiegato in modo eccellente Tagliaerbe in questo post, sui SN i banner pubblicitari sono tipicamente posizionati in posizioni infelici, garantendo CTR (Click-through rate) molto bassi.

E tu che ne pensi dell’advertising sui social network?

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