Content is king. Ma quali contenuti?

Primo comandamento SEO: “content is king”.

Gli esperti SEO ci insegnano da sempre che il metodo più sicuro per ottenere un buon posizionamento sui motori è costruire siti ricchi di contenuti di qualità. In questo articolo non mi soffermo sull’aspetto qualità, sul quale ci sarebbe molto da dire (cosa si intende esattamente per qualità?); cercherò invece di spiegarti quali contenuti è possibile aggiungere al tuo sito.

Un tipico sito aziendale si compone del profilo dell’azienda, la descrizione dei suoi prodotti/servizi, i contatti e poco altro. Cosa aggiungere a questa “configurazione base” per accontentare gli utenti e i motori di ricerca? Rispondo prendendo spunto da questa immagine tratta da www.elliance.com: Contenuti sito web

Blogs
Partiamo dal contenuto che, più di ogni altro, sta rivoluzionando i nostri siti da circa un anno a questa parte. Il blog non ha certo bisogno di presentazioni, abbiamo imparato come sia gradito:

  • ai visitatori del sito, che vengono costantemente aggiornati sugli sviluppi della nostra attività e, soprattutto, hanno una modalità che gli consente interagire direttamente con noi;
  • ai motori di ricerca ai quali vengono dati in pasto contenuti sempre freschi.

Se da un lato includere un blog all’interno del proprio sito può attirare nuovi visitatori e fidelizzare quelli esistenti, dall’altro è importante sapere che iniziare questa avventura comporta un impegno importante e duraturo. Per costruire un blog di successo, infatti, è necessario garantire una certa continuità nella scrittura dei post. Questo problema può essere attenuato nei blog aziendali: in questi casi, infatti, il carico di lavoro può essere suddiviso tra più soggetti, risultando quindi meno oppressivo.

Vlogs
Il termine Vlogs deriva dalla fusione dei termini “video” e “blog”. Sta ad indicare l’ultima evoluzione del blog che diventa sempre più multimediale con l’aggiunta di video-post. I principali vantaggi derivanti dall’integrazione di video all’interno del proprio blog sono:

  • immediatezza nella comunicazione: il successo della televisione a scapito della lettura (quotidiani, libri ecc.) dimostra come l’utente medio sia più attratto da tutto ciò che è multimediale rispetto a ciò che è statico come un articolo testuale;
  • possibilità di uploadare i video su piattaforme terze (es. YouTube) ottenendo ulteriore visibilità.

Podcasts
Il meccanismo del podcast consiste nel creare periodicamente file audio, tipicamente in formato mp3, che vengono messi a disposizione degli utenti del sito tramite feed RSS o con un download diretto del file. Il file scaricato può essere ascoltato dall’utente direttamente sul proprio PC o con un qualsiasi lettore di mp3 (es. iPod).

Si tratta di una soluzione che finora ha dato ottimi risultati nel settore entertainment (basti citare la nascita delle numerose radio online basate su podcast), mentre risulta ancora poco sfruttato negli altri settori di business tradizionali.

Vale, per quanto riguarda l’impegno, la stessa considerazione fatta per i blog: mantenere un podcast nel tempo richiede molto tempo e notevoli energie. La decisione di intraprendere questa strada va quindi attentamente ponderata.

Press releases
Un buon sito aziendale dovrebbe avere una sezione “Dicono di noi” nella quale vengono raccolti articoli (online e offline), video, siti in generale che trattano dell’azienda e dei suoi prodotti/servizi.

Praticamente si tratta della versione online e allargata di una classica rassegna stampa.

Industry domains
Questa voce può essere interpretata in modi diversi. Io la intendo come la necessità di scrivere contenuti avendo cura di predisporre i corretti outbound links verso risorse esterne rilevanti.

Case studies
Una sezione che non può mancare è quella dei casi di studio o “success stories” nella quale vengono presentati casi di clienti che hanno utilizzato con successo i prodotti/servizi offerti dall’azienda in questione. Il caso ha ancora più valore se è corredato da un’intervista diretta al cliente.

Da un punto di vista di strategia marketing si tratta di una sezione chiave: è il “luogo” nel quale si cerca di convincere il potenziale cliente che, acquistando i prodotti/servizi in questione, otterrà una serie di benefici economici (ROI) e non.

Tutorials
Una sezione di questo genere, auspicabile soprattutto nei siti di prodotto, è dedicata ad illustrare, anche ricorrendo a contenuti multimediali, come interagire con il prodotto offerto. Ad es., questa sezione potrebbe contenere un documento che illustra come installare ed utilizzare un software o un video che spiega come montare un armadio.

White Papers
Con questo termine intendiamo la sezione contenente documenti tecnici utilizzati come strumento per promuovere un prodotto/servizio mostrandone le caratteristiche chiave, i possibili utilizzi e i punti di forza. Spesso il documento parte dal prodotto/servizio in questione per poi discutere in modo più ampio di temi di interesse pubblico (ad es. si tratta il tema del posizionamento sui motori di ricerca per poi presentare il proprio software che determina il posizionamento di un sito per date keywords) o, viceversa, parte da un problema per poi presentare il prodotto come soluzione ottimale.

Ora che abbiamo fatto la “lista della spesa” inizia la parte più difficile, scrivere i contenuti :)

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2 Commenti

  1. Alessandro Sportelli

    Davvero un ottimo articolo, complimenti :)

  2. Roberto Bernazzani

    Grazie! Apprezzo molto il forum che gestisci e mi interessano molto i tuoi commenti. Mi raccomando, continua a seguirmi! :)

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