Google Suggest a rischio censura?

Da qualche giorno è disponibile anche su google.it la funzionalità Google Suggest. Si tratta di uno strumento pensato per rendere le ricerche  più veloci ed intuitive. Quando un utente digita le prime lettere della stringa all’interno della finestra di ricerca di Google (ma lo stesso accade anche nella Google Toolbar disponibile per i vari browser o nella barra degli indirizzi di Chrome), Google Suggest fornisce dei suggerimenti in tempo reale cercando di interpretare cosa l’utente sta cercando.

Questa nuova funzionalità ha già attirato su di sè molte critiche per almeno due ragioni:

  1. rischio privacy: le stringhe suggerite da Google sono ricavate dalle ricerche più comuni effettuate dagli utenti utilizzando quelle specifiche keywords. Per fare questo Google traccia quindi tutte le ricerche fatte da noi utenti.
  2. effetto SEO: Suggest può avere effetti negativi sulla spontaneità delle query (inizio a digitare avendo in mente una certa stringa di ricerca ma cambio idea di fronte ai suggerimenti di Google) finendo così per “appiattire” le ricerche e annullare, o cumunque ridimensionare, la “long tail” tanto cara  agli specialisti SEO.

A questi due fattori di rischio dobbiamo aggiungerne un terzo al quale, devo ammetterlo, non avevo pensato: il rischio censura. Sul suo noto blog, Beppe Grillo denuncia che Suggest è stato utilizzato da Google per censurarlo, cercando di ostacolare la diffusione del suo blog. Fino al 29 dicembre, infatti, iniziando a scrivere la stringa “beppe” nella finestra di ricerca di Google, si otteneva questo risultato:


Come vedi, Google suggeriva i nomi dei personaggi più variegati, diciamo pure “di nicchia”, ma non quello di Grillo. Indipendentemente dalle opinioni personali sul comico genovese, questo risultato sembrava piuttosto strano, considerando che il blog di Grillo è di gran lunga il più letto in Italia e l’unico che appare nelle più importanti classifiche di blog internazionali (Technorati su tutte).
La storia ha però un lieto fine: solo un giorno dopo la denuncia di Grillo, Google ha risolto il problema e il nome del comico è ora il primo dei risultati suggeriti quando si inizia a scrivere la stringa “beppe”.
Il dubbio, tuttavia, rimane: quanti altri “casi Grillo” esistono? Google Suggest è interamente automatizzato o c’è una qualche forma di controllo sulle query suggerite?

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11 Commenti

  1. Emanuele Mura

    Faccio presente che sono un pittore .Tempo fa mio figlio mi ha’ costruito un sito dei miei quadri . Ebbene il mio sito a tutto oggi è solo visibile yahoo a distanza di mesi in google neanche lombra .Mi chiedo in google siamo forse censurati . Ciao da Emanuele

  2. Roberto Bernazzani

    Caro Emanuele,
    a parte il discorso Google Suggest, ad oggi non ci sono casi noti di censura nell’indice del motore di ricerca di Google, nemmeno in quei casi in cui la censura sarebbe opportuna (es. siti di pedofilia).
    Ritengo quindi improbabile che anche nel tuo caso si tratti di censura; molto più probabilmente i motori di ricerca, con l’eccezione di Yahoo, non riescono a “leggere” il contenuto delle pagine del tuo sito. Questo potrebbe essere dovuto al fatto che il sito non è stato sviluppato seguendo opportune linee guida. Non mi riferisco all’aspetto grafico o di contenuti, che non ho mai visto e non posso nè voglio giudicare, ma a quegli elementi del sito non visibili a noi utenti ma utilizzati dai motori.

  3. Emanuele Mura

    Da emanuele mura .Si credo che google suggest non ci sia censura questo ha’ detto anche mio figlio .Vi rincrazio per la chiara spiegazione del problema. ciao da Emanuele.

  4. da Emanuele mura Ringrazio per la chiara spiegazione .Sono un po distratto .Saluti Emanuele

  5. Ho’ fatto vedere il mio sito a un adetto ai lavori e anche lui non si spiega il perchè il mio sito non appare in google succest. Per chi mi vuole dare una spiegazione certa l’indirizzo del mio sito è http://www.webalice.it/glmura73 Grazie di cuore

  6. Roberto Bernazzani

    Caro Emanuele,
    seguendo questo link (http://www.google.it/search?hl=it&q=site:http://www.webalice.it/glmura73&btnG=Cerca&meta=) noterai che effettivamente il tuo sito è presente in Google.
    Il problema è che, per le parole chiave che più ti interessano, non compare nelle prime posizioni. A questo si può porre rimedio intervenendo sulla parte del sito non visibile dall’utente finale. Questo è proprio il lavoro di noi SEO :)

  7. Caro Roberto ti ringrazio per la spiegazione del mio problema e vedro’ di poterlo risolvere. Ciao

  8. Ciao Roberto,

    Sono il figlio di emanuele, mi potresti spiegare una cosa, se non ti è di troppo disturbo, come mai secondo te immetendo come parametri di ricerca “emanuel mura”dopo qualche giorno di presenza nella prima pagina di ricerca di google adesso non risulta più?
    Ovviamente immetendo “glmura73″ il sito appare, ma la cosa curiosa è, che io non ho modificato nulla nel frattempo, ne prima che apparisse nella prima pagina, ne dopo prima che sparisse
    Ti ringrazio per una eventuale risposta, saluti luca

  9. volevo dire come parametro di ricerca è ovviamente “emanuele mura”

  10. Roberto Bernazzani

    Caro Luca,

    il comportamento che hai registrato sul sito di tuo padre è normale. Periodicamente, infatti, i motori di ricerca ricalcolano il ranking dei siti e quindi il loro posizionamento nelle varie ricerche. Al precedente “giro” probabilmente ti era andata bene e il sito era salito, questa volta è sceso nel ranking. E’ una variabilità normale.

    Non eslcudo nemmeno che la scalata di posizioni a cui ti riferisci sia legata a questa discussione. I vostri commenti e le mie risposte, infatti, hanno generato link e, forse, un po’ di traffico verso il sito, fattori che aiutano sicuramente a scalare le posizioni nelle SERP (Search Engine Result Pages). Ne è dimostrazione il fatto che cercando “emanuele mura” uno dei primi risultati su Google è proprio questa pagina.

    Spero di aver chiarito, almeno in parte, i tuoi dubbi.

  11. Signor Roberto Bernazzani , ti faccio presente che sono magicamente sparito anche in yahoo. Certo purtroppo sono moralmente deluso. Non mi aspetto risposta

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