Crisi: il settore media non si salverà

Il 2009 sarà caratterizzato dalla crisi economica. Il nuovo anno non cheap viagra canada è ancora iniziato e già siamo stanchi di leggere questa parola. La previsione è, però, unanime da parte degli studiosi di economia e finanza, quindi non ci resta che accettarla. Chiediamoci allora: la crisi toccherà anche il settore dell’advertising?

L’esperienza passata (si veda la crisi del “post-bolla” nel 2001) fa propendere decisamente per un “sì”. E’ infatti prassi comune che, in periodo di crisi, la prima voce di budget che le aziende provvedono a tagliare è quella dell’advertising, in tutte le sue forme. Si tratta però di un comportamento strategicamente sbagliato: è proprio nei periodi di crisi, specialmente se generalizzata come quella che ci attende, che le aziende dovrebbero intensificare gli sforzi in comunicazione. I pochi che hanno il coraggio di investire in queste fasi vedono quasi sempre premiati i loro sforzi; in una situazione in cui in pochi comunicano, infatti, chi lo fa ha una visibilità evidentemente superiore rispetto alla norma.

La previsione di un 2009 nero per l’advertising è confermata anche dall’agenzia di rating Fitch Ratings secondo la quale nel 2009 l’ambiente pubblicitario subirà una recessione peggiore di quella del 2001.

La crisi sarà inevitabilmente più grave per i media tradizionali che già negli ultimi anni hanno visto ridursi la loro quota di mercato a favore dell’advertising online. Fitch è particolarmente drastica su questo punto prevedendo che molti giornali e magazine cartacei saranno costretti a chiudere i battenti il prossimo anno.

L’altra faccia della medaglia? Se osserviamo la situazione da consumatori di spazi pubblicitari possiamo almeno sorridere. Il costo medio degli spazi si ridurrà drasticamente, specialmente sui media tradizionali. Troppo poco per sperare in un buon 2009? :)

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