SEO e Web semantico

Semantic WebE’ indubbio che il passaggio al Web semantico, detto anche Web 3.0, debba essere considerata la più grande innovazione attualmente in atto nel mondo del Web. Si tratta di una rivoluzione di fronte alla quale anche il mondo SEO non può rimanere indifferente. Che conseguenze avrà quindi il Web semantico sul nostro modo di fare SEO?

Come probabilmente saprai, il Web semantico, spesso definito come “il Web dei dati”, è un “nuovo” Web nel quale ad ogni risorsa (pagine web, immagini, filmati, ecc.) vengono associati dei metadati che la descrivono. Questo set di metadati viene utilizzato per favorire la ricerca delle risorse e la loro integrazione. Nel prossimo futuro, quindi, le nostre pagine Web conterranno dati sempre più strutturati secondo schemi standard, noti appunto come “semantic web standard”.

Tornando alla domanda iniziale, quali effetti possiamo ipotizzare sul SEO? Una prima risposta ce la fornisce questo articolo apparso sul blog di Yahoo! Search qualche mese fa, nel quale si annuncia che Yahoo! è ora in grado di riconoscere ed utilizzare le informazioni semantiche contenute in una pagina Web. Nell’articolo si afferma che, almeno inizialmente, tali informazioni avranno effetto solo nella presentazione dei risultati e non nel posizionamento all’interno delle SERP.  In sostanza, le informazioni semantiche estratte verranno utilizzate per ottimizzare le snippet, cioè quelle poche righe di testo che i motori mostrano per ogni risultato.

E’ facile immaginare le motivazioni che hanno portato Yahoo! a non tenere conto, almeno per ora, delle informazioni semantiche nella determinazione del ranking dei siti:

  1. rischio di premiare la forma a scapito dei contenuti: specialmente in questa fase di transizione, nella quale il numero di siti semantizzati è molto limitato, dare molto peso a questi fattori significherebbe premiare maggiormente la forma (descrizione semantica dei dati) piuttosto che i contenuti di una pagina (i dati, appunto)
  2. rischio di distorsioni di tipo SEO: se sei un SEO professionista ammettilo, stavi già pensando “bene, domani rendo il mio sito semantico così guadagno qualche posizione nelle SERP” :)

Non dobbiamo, però, commettere l’errore di sottovalutare il peso dell’annuncio di Yahoo!. Chi si occupa di SEO conosce l’importanza di avere snippet realmente ottimizzate. Si tratta infatti, assieme al titolo della pagina, di un fattore che influenza pesantemente la decisione di cliccare o meno su una risultato all’interno di una SERP. Una snippet ben fatta può quindi portare ad un incremento del traffico in ingresso e, probabilmente, ad un aumento del numero di inboud links. Fattori, questi ultimi due, che indirettamente faranno guandagnare posizioni nelle SERP.

Alla luce di queste considerazioni, se hai intenzione di rendere semantico il tuo sito, probabilmente otterrai già oggi qualche beneficio anche in prospettiva SEO.

Per assistere a vere rivoluzioni nel mondo SEO dobbiamo aspettare ancora qualche mese, quando il numero di siti che fanno uso di standard del Web semantico sarà aumentato. Quando questo accadrà, anche la competizione tra specialisti SEO si sposterà su un altro livello e chi avrà competenze in ambito semantico partirà sicuramente avvantaggiato. Non a caso c’è già chi parla di Semantic Web Optimization (SWO).

Chiudo registrando il silenzio (almeno stando alle mie fonti) di Google su questo tema. Cosa dobbiamo aspettarci da BigG? :)

Articoli correlati


2 Commenti

  1. Thanks for sharing. Search engine optimization is indeed one of the most crucial areas in Internet marketing, it is a perfect bridge between technology and business.

  2. [...] precedente articolo ho parlato del rapporto tra Web semantico e SEO. Parto da qui per cercare di capire quale potrebbe essere l’influenza del Web semantico sul [...]

Commenta