Internet: croce o delizia?

Internet complexity

La domanda che mi/ti faccio oggi è: Internet, con i suoi innumerevoli servizi, ci facilita la vita o finisce per complicarcela?

Dopo tante riflessioni sono giunto a questa conclusione: la risposta  va differenziata per due macro-categorie di utenti, i cosiddetti early adopters e il general audience.

Gli early adopters sono coloro che, per lavoro o semplicemente per passione, si prestano a sperimentare per primi i nuovi servizi che vengono rilasciati attraverso Internet. Sono coloro che hanno provato Facebook, MySpace, Flickr, YouTube quando ancora quasi nessuno li conosceva. Nell’ambiente del marketing, questi soggetti sono definiti anche “missionari” poichè, attivando il circuito del passaparola, contribuiscono in maniera determinante a diffondere l’utilizzo di una nuova applicazione.

Per questa categoria (alla quale sono fiero di appartenere :)  penso che Internet diventi spesso “croce”. Il fatto di essere tra i primi a sperimentare un nuovo servizio, infatti, se da un lato risulta molto stimolante, dall’altro ti espone al rischio di utilizzare un’applicazione non completamente stabile che quindi non fa perfettamente il proprio dovere. Non solo, spesso gli early adopters si trovano a svolgere l’ingrato compito di paragonare applicazioni che offrono lo stesso servizio e, spesso inconsapevolmente, decretare il successo di una piuttosto che l’altra. Come? Semplicemente scegliendo l’applicazione che preferiscono e, per essa, svolgendo la propria “missione” di diffusione.

Gli early adopter sono, quindi, spesso vittime dell’eccesso di complessità che governa le fasi di gestazione di un nuovo servizio.

Il general audience include tutti coloro che si avvicinano ad un servizio solo nella sua fase di maturità, quando esiste già una community di base che lo utilizza e quando i media tradizionali iniziano a parlarne.  Per questa categoria di utenti Internet risulta essere più delizia che non croce. Queste persone, infatti, possono usufruire di un servizio perfettamente rodato e non hanno l’imbarazzo di scegliere tra “marchi” diversi che offrono servizi simili. Potremmo affermare che queste persone prendono tutto il “buono” di Internet, lasciando il “lavoro sporco” agli early adopters :)

 

A questo punto due precisazioni sono d’obbligo:

  • non intendo disprezzare l’utente comune ed esaltare l’addetto ai lavori. Penso, anzi, che entrambe le figure siano essenziali per il buon funzionamento di Internet ed il successo delle applicazioni che ne sfruttano le enormi potenzialità;
  • è ovvio che la suddivisione del popolo di Internet in due categorie sia una schematizzazione. Molti di noi, probabilmente, si collocano a cavallo delle due categorie agendo a volte come missionari ed altre come follower.

E tu, da che parte stai? Early adopter o general audience? Croce o delizia?

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2 Commenti

  1. Pietro Landenna

    Forse una altra divisione piu pratica viene data dalla nascita anagrafica anche dell’utente,ac o bc, ovvero after o before computer,perche spesso i giovani riescono a trovare piu tempo per sperimentare e sono naturalmente piu portati per le rinnovative(che continuano ad auto-migliorarsi) ed evolutive competenze informatiche,essendo nati dopo la rivoluzione informatica e dando il computer come scontato,anche perche il loro tempo spesso ruota attorno al pc per una infinità di usi che una persona di una certa eta neanche immagina.
    Mentre tra i piu “anziani”,fatta salve per un numero di appassionati\esperti\coinvolti nel settore,pochi penso possano anche solo apprezzare il concetto di versione beta e delle sue potenzialità e connesse problematicità.
    E nella fascia dei giovani che sicuramente riposano le vere capacità di valutazione delle versioni di prova,anche la forte creatività che questi riescono a inserire nei test.
    Non crede anche Lei?
    (ps:Non so quanti anni abbia Lei,e non vorrei in alcun modo offenderLa,questo è solo il mio pensiero di massima)

  2. Roberto Bernazzani

    Concordo con quello che scrive e probabilmente le due classificazioni, quella che propongo io e la sua, tendono a coincidere.
    E’ lecito pensare che gli early adopters siano soprattutto giovani o “after computer” e il general audience sia formato prevalentemente da “anziani” o persone nate prima della diffusione dei computer.

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