Perché il 2010 sarà (davvero) l’anno del mobile

Mobile phone

Alzi la mano chi non l’ha pensato almeno una volta negli ultimi anni: “questo sarà l’anno del mobile”.

Puntualmente però, a fine anno, i dati arrivavano a smentirci: i dispositivi mobili hanno sì raggiunto una diffusione capillare, soprattutto in Italia, ma gli utilizzi che vanno al di là della classica telefonata o del messaggino sono molto rari.

Il 2010 sembra però l’anno della svolta, quello che in futuro potrà essere davvero ricordato come “l’anno del mobile”. Da cosa mi deriva tutta questa sicurezza? Dal fatto che oggi, rispetto al passato, sembra ci sia il conforto dei numeri:

  • Nel 2009, le vendite di smartphone hanno superato, per la prima volta, le vendite di PC portatili con 180 milioni di unità vendute.

    Si prevede che, nel 2012, le vendite oltrepasseranno il mezzo miliardo (Gartner)

  • Nel 2010, all’interno del settore mobile, gli smartphones saranno il segmento a crescita più veloce e rappresenteranno il 15% delle vendite complessive di device (Gartner)
  • Il 78% della navigazione mobile in Italia è fatta con apparecchi Apple. A fine 2009 c’erano 120 mila applicazioni per iPhone, per fine 2010 saranno 300 mila
  • In Europa 114 canali televisivi sono stati creati specificatamente per il mobile (European Audiovisual Observatory).

Questi dati, raccolti qua e là nella Rete, dimostrano come siano ormai presenti tutte le condizioni necessarie alla definitiva consacrazione del settore mobile: connettività, diffusione dei device, ampia offerta di servizi.

1. Connettività

Delle tre condizioni, la connettività sembra essere la meno problematica. La questione è semmai capire quale sarà il protocollo ad emergere tra le varie alternative oggi disponibili: GPRS (giunto ormai agli ultimi vagiti), EDGE, UMTS, WiMax, WiFi ed altri ancora.

2. Device

I dati consuntivi del 2009 e le previsioni 2010 illustrate sopra non lasciano spazio a dubbi: gli smartphone, iPhone e Blackberry su tutti, hanno ormai raggiunto una penetrazione del mercato sufficiente a giustificare un’offerta di servizi ad hoc.

Se è vero che l’Italia detiene il primato europeo della diffusione di telefonini (mentre è tra le ultime in fatto di diffusione della banca larga … ma questa è un’altra storia…), con quasi 2 cellulari a testa, possiamo considerare anche la seconda condizione come verificata.

3. Servizi

L’offerta dei servizi rappresenta la condizione decisiva affinchè il mercato del mobile decolli definitivamente. Fintanto che gli operatori non offrono servizi attrattivi, i potenziali clienti non sono spinti ad acquistare i terminali necessari ad usufruirne, innestando così un circolo vizioso. Viceversa, un’offerta di servizi ricca fa inevitabilmente da traino anche al mercato dei device.

Per dare l’idea di quanto l’offerta dei servizi sia oggi ampia, basta fare una veloce lista di alcune applicazioni mobile in circolazione:

  • social networking mobile e geolocalizzato: applicazioni Facebook, Twitter e Buzz pensate per consentire l’accesso da cellulari e smartphone
  • contenuti multimediali ottimizzati per il mondo mobile: YouTube for mobile, Flickr mobile
  • intere suite di prodotti pensati espressamente per il mondo mobile: Google mobile
  • canali televisivi ad hoc: Quatro Movil, HBO Mobile Tv, RTE News …
  • versioni mobile di siti web sempre più diffuse
  • … e la lista potrebbe continuare

Insomma, sembra proprio che ci siano tutte le condizioni affinchè l’equazione:

Connettività + Device + Servizi = Successo del settore Mobile

si verifichi.

C’è ancora qualcuno che pensa che il 2010 non sarà l’anno del mobile? :)

Foto: ydhsu

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6 Commenti

  1. C’è ancora qualcuno che pensa che il 2010 non sarà l’anno del mobile?

    Ma anche se lo sarà chissenefrega? :D

  2. Roberto Bernazzani

    Ciao Alberto, dipende dai punti di vista :)
    Per chi, come me, si occupa di web marketing è una novità importante. Significa avere a disposizione un nuovo canale per comunicare, un canale con caratteristiche rivoluzionarie (geolocalizzazione, tanto per dirne una) rispetto a tutto quello che è venuto prima.

    Se poi le aziende iniziano a sfruttare intensamente questo canale, questa novità viene ad impattare pesantemente anche sul modo in cui il “comune mortale” interagisce con le aziende stesse.

    A mio parere che ce n’è abbastanza per occuparcene ;)

  3. ottimo post

  4. Roberto Bernazzani

    Ad integrazione di quanto ho scritto, consiglio di leggere l’ultimo rapporto di Gartner sul mercato della telefonia:
    http://www.gartner.com/it/page.jsp?id=1306513

  5. Roberto Bernazzani

    Aggiungo anche questo studio di AdMob che evidenzia il successo delle applicazioni mobile, sia per iPhone che per Android:
    http://metrics.admob.com/2010/02/january-2010-mobile-metrics-report/

  6. Si è vero anche io penso che potrebbe essere l’anno buono .
    però per l’italia non ancora…ed è un vero peccato,visto che abbiamo per l’appunto una grandissima concentrazione di device per persona.
    Il problema resta il costo della connettività dei dispositivi mobili, ancora troppo alto per l’utente medio italiano.

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